Un filosofo-teologo dell’Ottocento negli anni dell’adolescenza aveva forte la domanda su quale fosse il principio unitario su cui tutto si fonda, e lo trovò nel Verbo che si è fatto carne, centro e respiro di tutta la storia. Il suo capolavoro finisce nelle mani di un sacerdote ambrosiano che lo apprezza molto perché vi trova conferma della lezione appresa “un bel giorno” dal suo professore di religione negli anni del liceo: “Il Verbo di Dio [ovvero il termine delle esigenze del cuore umano, cioè l’oggetto ultimo dei desideri del cuore umano, la felicità] si è fatto carne”.
Di quel libro, La Vita di Gesù Cristo di Vito Fornari, Luigi Giussani dirà che è stato per lui fondamentale «come genesi poetica per l’idea di Cristo».
Cosa intendeva don Luigi Giussani con questa affermazione? Per la prima volta in questo libro si indaga su questo decisivo debito culturale del fondatore di Comunione e Liberazione
Una santa straordinaria di Napoli, vissuta nel Settecento nei Quartieri Spagnoli, amica di altri santi e testimoni della fede. Al suo santuario vanno le coppie che desiderano un figlio.
E’ il mio libro su don Umberto Terenzi, il sacerdote romano che ha legato la sua vita alla rinascita e allo sviluppo del santuario del Divino Amore.
Ho ricevuto oggi le prie copie del mio libro Padre Felice Cappello. Il confessore di Roma, edito da Shalom.
«Nulla può essere capito di Giorgio La Pira se non è collocato sul piano della fede». Così hanno detto dell’uomo che è stato docente universitario in mezzo ai giovani, uno dei padri della Costituzione italiana, deputato e sottosegretario, sindaco di Firenze attento alle attese della povera gente, instancabile fautore di un dialogo di pace fra Est e Ovest, fra Nord e Sud del mondo negli anni ancora dominati dai muri e dai blocchi.