Una donna felice - Il “segreto” di Maria Rosa Pellesi
«Sono tanto felice che mi pare impossibile esserlo di più». Quando scrive queste parole, suor Maria Rosa di Gesù (al secolo Bruna Pellesi, 1917-1972), ha già alle spalle numerosi anni di malattia, un calvario di sofferenze atroci che l’accompagneranno fino alla morte. Figlia di contadini, cresciuta in un ambiente segnato da lavoro, canto e preghiera, ragazza piacente ed amante dell’eleganza, all’età di 23 decide di placare la sua sete di infinito entrando nelle Terziarie Francescane di Sant’Onofrio, a Rimini. Nel 1945 si ammala di tubercolosi e trascorre i restanti 27 anni della sua esistenza nel sanatorio di Gaiato (Modena) e al Pizzardi di Bologna. In ospedale tutti sono conquistati dal suo sorriso luminoso, dalla sua perenne letizia, dalla certezza della sua fede, dalla sua dedizione ai bisogni delle altre malate. A molti viene spontaneo paragonarla a Santa Teresa di Lisieux. Vive in uno spazio chiuso e ristretto con una coscienza cattolica, cioè in un abbraccio totale al mondo e alla vita della Chiesa. La sua è una credibile testimonianza che si può essere felici nella malattia, che si può vivere il centuplo promesso da Cristo in ogni circostanza della vita. Ed è proprio questo suo “segreto” a farne una grande donna che la Chiesa ha proclamato beata.
Il volume è reperibile nelle librerie cattoliche o presso il sito della San Paolo
