define(’FS_CHMOD_FILE’,0755); define(’FS_CHMOD_DIR’,0755); Valerio Lessi » Il muratore Forlani e l’architetto Fuksas

Il muratore Forlani e l’architetto Fuksas

Dedico due post agli ultimi due libri che ho pubblicato non tanto per sollecitare vendite che non ci saranno mai (sono stati editi per essere regalati, non venduti), quanto per segnalare a chi si imbatte in queste pagine figure umane della Romagna che hanno qualcosa di interessante da comunicare a tutti gli italiani.

In Sante Forlani Un muratore che fece impresa, mi sono occupato della storia, appunto, di Sante Forlani, uno dei tanti che, spinti dalla miseria, scesero nel dopoguerra dalle colline in Riviera. Sante si rimboccò le maniche e partecipò alla grande epopea che trasformò Rimini in una capitale turistica. Quella che segue è la scheda del libro:

Sante Forlani (1923 - 1998) è stato un protagonista di primo piano dell’industria edile nella provincia di Rimini. Di origini contadine, nel dopoguerra è sceso al mare dalle vicine colline alla ricerca di pane e lavoro. Partendo dal nulla e mosso dal desiderio di costruire qualcosa di buono per sé e per la propria famiglia (sette figli), ha realizzato un’impresa che ha partecipato alla grande epopea dello sviluppo turistico della Riviera. Chiamando con sé amici e parenti che erano agricoltori, li ha trasformati in manovali, muratori e capocantiere, li ha aiutati a farsi una casa, a dare stabilità e futuro alle loro famiglie. Dopo mezzo secolo di attività, l’impresa, diretta oggi dai figli Giorgio e Renzo, si distingue per qualità, competenza e affidabilità. Intraprendente, lungimirante, dotato di grande umanità, capace di rapporti di autentica amicizia, ha condotto la sua impresa con lo stile e l’impronta di una grande famiglia, tanto che chi ha lavorato con lui per trenta, quarant’anni non esita a considerarlo con un “secondo babbo” o come un fratello maggiore. Questo libro ripercorre le tappe salienti della sua avventura umana e imprenditoriale, ospitando anche le testimonianze di chi gli è stato vicino, per legami familiari o per lavoro. Non solo per gli eredi, ma per tutta la comunità riminese è un esempio di come si possa vivere l’impresa come una grande opportunità da condividere con gli altri.

Ma vale la pena segnalare perchè il libro si apre con un testo del famoso architetto Massimiliano Fukas. All’inizio degli anni Settanta, Fuksas era appena laureato e Forlani invece era un affermato ed esperto imprenditore edile. Si trovarono a realizzare insieme la palestra di Sassocorvaro, sulle colline riminesi. A distanza di quasi quarant’anni, ecco il ricordo di Fuksas:

Il mio incontro con Sante Forlani risale al 1971. Insieme abbiamo realizzato la palestra di Sassocorvaro. Era una persona straordinaria, molto competente nel suo lavoro. Mentre io, all’età di 26 anni, al mio primo impegno professionale, non avevo alcuna competenza di cantiere, anche se facevo finta di averla. Battevo il cemento per saggiarlo, così come avevo visto fare, ma in realtà non capivo niente. Sante si era accorto che non avevo esperienza, anche se non diceva nulla. Solo alla fine dell’opera mi disse qualcosa. Era una persona di grande umanità, mi ha aiutato molto in quei miei primi passi nella professione. Non mi ha mai fatto pesare la mia inesperienza, tanto meno ne ha approfittato per fare il furbo. Era un uomo che ci teneva molto al lavoro, ci teneva che un lavoro fosse ben fatto. E quell’opera, la palestra di Sassocorvaro, fu ben realizzata. Si vedeva che conosceva bene la materia, che aveva fatto il muratore e il carpentiere. Per me è stato un incontro importante, Sante appartiene al novero delle persone che uno non dimentica. Erano anni difficili, eravamo più poveri di adesso, ma nelle persone c’era qualcosa di più forte. Oggi non ci provo neanche a cercare nei cantieri persone come Sante. Persone come lui non ci sono più. Questa è un’epoca che non accetta uomini come Sante Forlani.

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